Antonio Masullo è un artista romano il cui sito Internet trabocca di idee nuove e intelligenti.
Una su tutte mi ha colpito: mettere il proprio cellulare a disposizione degli artisti per promuovere le proprie opere. Una galleria d’arte in miniatura a cui è possibile aggiungere la propria opera semplicemente mandando un mms con l’immagine al cellulare di Masullo.
Un’idea nuova e bizzara ma che colpisce sicuramente per la sua originalità
Su Internet Magazine di questo mese c’è un interessante articolo sui blog al femminile e le loro scrittrici dal titolo: Quei tasti rosa della blogosfera.
L’articolo, disponibile qui online, è una raccolta di interviste ad alcune delle blogger più conosciute o famose. Gli interventi sono tutti interessanti, visto che per lo più si tratta del rapporto della blogger con il suo blog e cosa è cambiato da quando ha deciso di cominciare a bloggare. Leggi il seguito di questo post »
Non sempre le giornate possono andare dritte al lavoro, ne sappiamo qualcosa un po tutti, credo
Tutti dobbiamo ingoiare qualche rospo: il collega un po’ stronzo, il capo intrattabile, quello che sta sempre al telefono disturbandovi, chi perde tempo e vi rallenta e così via.
A tutto questo possiamo reagire in vari modi: facendo finta di niente, sopportando, oppure alterandoci e combinando dei grossi pasticci, proprio come i protagonisti di questo video:
Chi non ha mai avuto una giornata storta, ma reagire così è giusto? Io non credo.
Cavalcando l’onda dei nuovi metodi distributivi, i R.E.M. seguono l’esempio dei Radiohead. Quest’ultimi infatti l’anno scorso avevano distribuito il loro album facendo decidere ai fruitori il prezzo a cui pagarlo.
I R.E.M. invece, hanno aperto un sito SupernatualSuperserious (il nome del loro singolo) dove saranno disponibili per il download i video delle loro canzoni, ma non finisce qui. Chiunque infatti potrà editare a proprio piacimento i video, ricreandone di nuovi e potrà inoltre ridistribuirli, ad esempio su YouTube - Hey baby, questo si chiama opensource -
Sicuramente una nuova forma di promozione a basso costo per la band, ma è indubbio che sempre più artisti stiano studiando nuove forme di distribuzione per le loro creazioni.
Se band del calibro dei Radiohead e dei R.E.M. si stanno muovendo su sentieri cavalcati da anni da artisti indipendenti, qualcosa vorrà pur dire, no?!
La grande emittente televisiva Usa sta lanciando iReport.com, un nuovo sito costruito interamente con video e materiali degli utenti – I contenuti degli internauti non saranno più soggetti al filtro della redazione - Si completa così l’ adesione dell’ emittente al movimento del “citizen journalism”
La CNN spalanca definitivamente le porte ai contenuti prodotti dai cittadini. Chiunque potrà produrre dei propri contenuti ed inserirli nel portale che presto vedrà la luce. Mentre prima i contenuti auto-prodotti per apparire sugli schermi dovevano oltrepassare il vaglio dei redattori, ora invece la pubblicazione sarà diretta. Di sicuro qualche limitazione ci sarà, ma certamente questa è una vera e propria svolta, oltre che un grande riconoscimento per la vox-populi.
C’è da dire che comunque il web già da tempo si stava muovendo in questa direzione. I contenuti auto-prodotti sono sempre di più ed abbracciano qualunque aspetto della vita di tutti i giorni.
La pubblicità online negli USA continua a far registrare cifre da capogiro e sono sempre più i capitali che si spostano dai media “classici” al web.
Ma cosa accadrà quando ci si renderà conto che i numeri sono decisamente diversi? 100.000 copie di un quotidiano sono una cosa, 100.000 impression decisamente nulla al confronto. Si potrebbe rimediare con il pay per click, ma stranamente l’advertising online made in Google è quello che è cresciuto meno.
Tra pochi giorni parte Neutrality Show: Il grande fratello dei creativi!
Per tre giorni un gruppo di pubblicitari, ma con mansioni diverse, verrà rinchiuso in una location dalle 9 alle 23 e dovrà fare di tutto per… accontentare i clienti, cos’altro altrimenti?
Progetto italiano e veramente innovativo, ma soprattutto interattivo. Oltre che poter mandare la propria candidatura infatti, è già possibile mandare un proprio brief agli ideatori del reality show e magari verrà proposto direttamente ai protagonisti.
Personalmente lo reputo un progetto moooolto interessante che finalmente attirerà la mia attenzione verso lo strano mondo dei reality.
Il sito ufficiale è NeutralityShow.it e il reality partirà il 26 febbraio alle 10:00.
Giorni fa ero indeciso se comprare un Mac o farmi assemblare un nuovo PC ed installarci Linux.
Ci ho pensato ed ho deciso di optare per la seconda scelta. Un po’ per assecondare il vecchio detto (”chi lascia la strada vecchia per la nuova ecc…”), un po’ per la scelta del software, un po per i costi di licenza, un po’ per l’assistenza.
Ma approfondiamo i punti:
Software: Utilizzo ormai esclusivamente software opensource da più di un anno nel lavoro (oltre che nell’uso privato). Reputo indispensabili software quali Quanta Plus per il coding, Inkscape per il disegno vettoriale e il famoso Gimp per il raster. Ovviamente nello sviluppo restano delle pietre miliari MySql per il database e Apache come web server. Naturalmente ho anch’io come molti la mia partizione con Windows e software di sviluppo quali Photoshop ed Illustrator, ma unicamente per poter convertire i file dei formati proprietari e poterci lavorare. Il loro acquisto infatti risale a parecchi anni fa.
Costi di licenza: Praticamente nulli per quanto riguarda il software opensource, a parte le donazioni che faccio ogni volta che scarico un software. Le donazioni sono importanti per queste società (non parlo di Mysql ovviamente recentemente acquisita da Sun) e vi spingo a farle!
Assistenza: Quasi nulla. Essendo un utente avanzato di Linux mi faccio assistenza da solo e quando è capitato che riscontrassi un bug in un software opensource, mi è bastato segnalarlo e nel giro di pochi giorni è stato rilasciato un piccolo aggiornamento o una patch. Ovviamente non per la mia segnalazione, lo stesso bug in genere è segnalato da parecchi user. Vi è mai successa la stessa cosa con il software proprietario? Non credo.
Ecco spiegati a grandi linee i punti che mi hanno spinto a scegliere il software opensource per la mia produttività.
Periodo di shopping in casa Microsoft. Dopo l’offerta fatta per Yahoo! a Redmond già pensano a comprare un’altra società: Ustream.tv
Giorni caldissimi quindi per il broadcasting, che ha visto la partenza della piattaforma Live di Yahoo! ed ora la notizia della nuova offerta di Microsoft… E’ evidente che i giganti si stanno svegliando ed hanno capito qual è il futuro, solo che sono troppo lenti.
Questo libro vuole raccontare delle esperienze, tentare di cristallizzare delle regole imparate sul campo, trasmettere dei concetti semplici, ma importanti. Importanti perché nascono da esperienze che hanno funzionato e funzionano, importanti perché raccontati con la serenità di chi non ha interessi corporativi da difendere, ma solo la volontà di raggiungere l’obiettivo più realistico e strategico che Internet può offrire alle aziende: parlare col proprio mercato.
Internet P.R. è un libro che uscirà a marzo, ma per quanto mi riguarda l’ho già comprato. L’autore è Marco Massarotto e mi ha convinto a comprare il libro semplicemente scrivendo il paragrafo che vi ho incollato qui sopra. Questo brano fa parte dell’introduzione del libro che presto andrà in stampa e che ha proposto ai lettori del blog(il blog del libro,si). Si proposto, perché la vuole scrivere assieme ai suoi lettori. Vi consiglio di leggerla e dire la vostra.